domenica 25 maggio 2014

Nel cerchio del tempo: Blog tour e Giveaway dal 3 giugno




Create your own banner at mybannermaker.com!

Ecco il calendario del Blog Tour che partirà il 3 giugno prossimo.

Per vincere una copia dell'E book basterà seguire poche e semplici regole.
1- Commentare ogni tappa
2- essere followers dei blog che partecipano al tour
3- condividere su fb, Google + ecc.


1- Presentazione del blog tour  sul blog "Il rumore dei libri" il 3/6.
2- Presentazione personaggi: foto cast e descrizione sul blog "Le passioni di Brully" il 6/6
3- Presentazione ambienti ed estratti del libro in riferimento al contesto sul blog "Gilly in booksland" il 10/6 
4- Colonne sonore ed estratti sul blog "Peccati di penna" il 13/6
5- Intervista all'autrice sul blog "Laboratorio fantasy" il 17/6
6- Estratto sul blog "Il sogno di una lettrice" il 20/6
7- Recensione sul blog "Il Forziere dei libri" il 24/6
8- Chiusura e Giveaway sul blog "Il rumore dei libri" il 27/6






Un re oppresso da un’oscura maledizione. Una donna che non ha mai conosciuto l’amore.
Sulle rovine di un’antica civiltà sorge il loro regno, fondato su un terribile segreto. 
E mentre complotti e lotte di potere dilaniano il paese, una serie di morti misteriose insanguina la capitale preannunciando un pericolo ancora più grande: dalle viscere della terra, dov’è rimasto nascosto per mille anni, il male è risalito in superficie …
Ferito, inerme, tradito nei suoi affetti più cari, re Kronos sfiderà il destino e ingannerà perfino la morte nel disperato tentativo di salvare il suo popolo.
Le forze in campo sono impari, la lotta senza esclusione di colpi, il destino del mondo si giocherà in un’ultima partita dall’esito incerto.
Intrighi, tradimenti, segreti e passioni s’intrecciano in una storia dall’ampio respiro, epica e nello stesso tempo romantica e sensuale.



Kron, anno 999. Sono passati quasi mille anni dal terribile Cataclisma che ha rischiato di cancellare ogni forma di vita sul pianeta e le razze sopravvissute sono prosperate, seppur ingabbiate nella rigida gerarchia delle caste.  
Al comando della razza dominante, quella dei guerrieri, c'è Kronos Berténder, il re maledetto. Come un dio bifronte, il sovrano ha una parte del volto straziata da una ferita inguaribile, orrenda a vedersi, mentre l'altra guancia appare normale, perfino seducente. Il suo volto rispecchia la dualità del suo carattere, soggetto a sbalzi di follia durante i quali diventa capace di qualunque cosa. Lunghi capelli nerazzurri e occhi viola profondi e misteriosi, Kronos  è un uomo molto speciale, in grado d'influenzare gli uomini che lo circondano e perfino gli elementi naturali. Suo nipote Yari, messo al suo servizio per spiarlo, dice di lui:"Strane forze agiscono nella sua vita. Mi legge dentro con un solo sguardo... a volte sento dei rumori nella sua tenda, dei suoni, entro e non c'è nessuno... mi fa paura." 
Una notte l'accampamento reale viene attaccato da fantomatici nemici che dopo aver incendiato il campo scompaiono senza lasciare traccia.
Intanto nella capitale si cerca di far luce su una serie di efferati delitti che ha gettato nel panico la popolazione mentre la regina, la donna più detestata e nello stesso tempo più desiderata del paese, anela disperatamente il ritorno del re.
Fonte Getty Images



domenica 18 maggio 2014

Fino all'ultimo respiro e Come lacrime nella pioggia i nuovi romanzi delle sorelle Domino


Rebecca e Sofia Domino ritornano dal 19 maggio con due belle storie, intense e drammatiche, che non vi lasceranno indifferenti...


FINO ALL'ULTIMO RESPIRO

trama: Allyson Boyd è una diciassettenne come tante, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese. Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Perché lei e Coleen diventeranno migliori amiche. E perché Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia. 
Nella vita di Allyson entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo, ma Coleen non vuole compassione. Vuole solamente una vita normale; una vita fatta di risate, scherzi, esperienze, viaggi, musica, chiacchiere e confidenze, fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene. 
È possibile non avere paura della morte? 
Ed è possibile insegnare a vivere?
Una storia sulla speranza, un inno alla vita. Un romanzo che ci ricorda il coraggio quotidiano di tutti gli adolescenti che lottano contro il cancro e quello degli amici al loro fianco.

autrice: Rebecca Domino

pagine: 290

prezzo: GRATUITO. Per leggere il romanzo, mandare una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it, che ve lo invierà volentieri. L'autrice incoraggia i  lettori a fare una donazione libera e sicura sulla sua pagina raccolta fondi di Justgiving.com, per l'ente benefico "Teenage Cancer Trust".


data di pubblicazione: 19 maggio 2014.




Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1984, e da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa mia grande passione per molti anni, sono tornata a scrivere e adesso è ciò che mi piace di più fare. Sono anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "Fino all'ultimo respiro" è il mio secondo romanzo; "La mia amica ebrea" è il mio romanzo d'esordio.



COME LACRIME NELLA PIOGGIA

trama: A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi.
A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre.
D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante.
Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa. 
Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia. 
Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.

autrice: Sofia Domino

pagine: 281

prezzo: GRATUITO. Per leggere il romanzo, mandare una mail a sofiaromanzo@yahoo.it, che lo invierà volentieri. L'autrice invita i lettori a firmare gratuitamente una petizione per aiutare le donne dei villaggi rurali indiani ad avere una vita migliore, che ha lanciato su Change.org, e a donare ad Amnesty International, la più grande organizzazione per i diritti umani. 


data di pubblicazione: 19 maggio 2014.




Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1987 e sin da quando ero piccola mi piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la mia passione principale. Oltre a scrivere adoro leggere e sognare. Inoltre, viaggio non appena posso. "Come lacrime nella pioggia" è il mio secondo romanzo; "Quando dal cielo cadevano le stelle" è il mio romanzo d'esordio.

sabato 10 maggio 2014

Facciamo gli auguri alla mamma con una bella torta di fragole!

Domani sarà la Festa della Mamma e per farle gli auguri in "dolcezza" voglio prepararle una crostata di panna e fragole che oltre a essere bella  è davvero tanto, tanto buona, proprio come lei...


Procuratevi un cesto di fragole
una confezione di panna da montare
una decina di ciliegie per decorare (facoltative)

Ingredienti per la base
300 g di farina
150 g di burro
100 g di zucchero
1/2 bustina di lievito in polvere
1 uovo e un tuorlo
scorza di limone grattugiata (biologico)

Preparazione
Al centro della farina ponete le uova sgusciate, il lievito e la scorza di limone. Tutt'intorno il burro tagliato a pezzetti e lo zucchero. Amalgamate tutto fino a formare un panetto che farete riposare in frigorifero per mezz'ora.
Stendete la frolla in una teglia per crostate alla frutta, dopo averla foderata di carta forno.
Quando la base della vostra crostata sarà cotta (sentirete un delizioso profumino) sfornatela e lasciatela raffreddare.
Poi farcitela con panna montata e fragole affettate.
Se volete potete lucidare le fragole con un leggero strato di gelatina o lasciarle al naturale.

La preparazione è semplice ma il risultato è davvero soddisfacente sia per la vista che per il palato. Che ne pensate?


Curiosità
La fragola ha un buon contenuto di vitamina C
ha proprietà antinfiammatorie ed antinvecchiamento,
protegge la salute dei denti, attiva il metabolismo, 
contrasta la cellulite e l'ipertensione.

E per saperne di più... un po' di storia 

Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista, propose di fatto l'istituzione del Mother's Day for Peace (Giornata della madre per la pace), come momento di riflessione contro la guerra, ma non fu fatto con successo. Anna Jarvis ha celebrato la festa moderna Mother's Day (Giornata della madre) per la prima volta nel 1908, è stato un memoriale in onore di sua madre, una attivista a favore della pace. La celebrazione di Jarvis è diventata molto popolare e fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata. Con l'andare del tempo questa festività si è evoluta in una festa commerciale.
In Italia è stata introdotta negli anni cinquanta da Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera (la cui idea maturò insieme a Giacomo Pallanca, presidente dell'Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia), su iniziativa del quale venne celebrata a Bordighera la seconda domenica di maggio del 1956 (al Teatro Zeni e successivamente al Palazzo del Parco), e da don Otello Migliosi in Umbria, a Tordibetto di Assisi,il 12 maggio 1957. L'idea di Don Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo tra loro le varie culture: il suo tentativo è stato ricordato, in due contributi, anche dal quotidiano vaticano[1]. Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale. Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari - insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini - presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente ad ottenere l'istituzione della festa della mamma. Inizialmente in Italia la data era fissa e cadeva sempre l'otto maggio; solo più di recente è diventata una festa mobile, celebrata la seconda domenica di maggio come negli stati uniti.
Fonte Wikipedia


domenica 4 maggio 2014

Gianluca Malato presenta "Il Golem"

Ultime uscite
Gianluca Malato, un giovane e intraprendente autore siciliano, ci presenta il suo romanzo horror.

Titolo: Il Golem
Autore: Gianluca Malato
Editore: Selfpublishing
Pagine: 52
Formato: ebook ePub e Mobi
Prezzo: 0,99 €

Sinossi
Nella fuligginosa Londra di fine ’800 l’inspiegabile assassinio di cinque bambini getta il terrore nella capitale dell’impero britannico. Non c’è alcun collegamento tra le vittime, non si hanno sospetti su chi sia l’assassino e nessuno ha visto niente. La polizia brancola nel buio quando il ritrovamento di una misteriosa pergamena fa riaffiorare dai meandri del tempo una leggenda ormai dimenticata. Un antico automa d’argilla chiamato golem, creato secoli prima dagli antenati dei padri delle vittime per salvare i cristiani prigionieri in Terra Santa, è sfuggito al controllo dei suoi creatori, seminando morte e distruzione. Per secoli la loro dinastia ha combattuto il golem nel tentativo di fermare la sua furia omicida, ma ha sempre perduto. Dopo anni di silenzio, il golem è ritornato per porre fine alla stirpe dei suoi persecutori ed essere così finalmente libero. Ha ucciso i bambini e adesso ha cominciato a dare la caccia ai padri, ultimi discendenti dei suoi antichi nemici. I cinque gentiluomini dovranno imparare a fronteggiare l’ignoto e ciò che la ragione non sempre riesce a spiegare, se vorranno vendicare i figli e impedire al golem di uccidere ancora.

Biografia
Sono nato a Erice nel 1986. Sono sempre stato un grande appassionato delle storie di genere horror, fantascienza e fantasy e in particolare adoro i racconti di genere sword and sorcery di Robert E. Howard. Sin dall'età di 16 anni coltivo la passione per la scrittura e ho scritto alcuni romanzi brevi e racconti di genere fantastico pubblicati su vari siti specializzati.
Ho sperimentato a livello amatoriale anche la sceneggiatura per il fumetto, per il cinema e per il teatro. Mi piace il cinema a 360 gradi e negli ultimi anni ho collaborato con Fantasy Magazine, Fantascienza.com e altre testate online scrivendo news legate al mondo del grande schermo.
A febbraio 2014 il mio racconto Razziatori di tombe viene pubblicato su Fantasy Magazine. Nello stesso mese pubblico con la formula del self-publishing il romanzo horror Il Golem. Sono laureato in Fisica Teorica con specializzazione in Meccanica Statistica dei sistemi complessi e attualmente lavoro nel settore informatico.
Il mio sito web ufficiale è: www.gianlucamalato.it


Cosa pensate della trama? Se vi intriga, lasciate un commento.

venerdì 25 aprile 2014

Nel cerchio del tempo - Anteprima



  • Il mio fantasy di esordio


Un re oppresso da un’oscura maledizione. Una donna che non ha mai conosciuto l’amore.
Sulle rovine di un’antica civiltà sorge il loro regno, fondato su un terribile segreto. 
E mentre complotti e lotte di potere dilaniano il paese, una serie di morti misteriose insanguina la capitale preannunciando un pericolo ancora più grande: dalle viscere della terra, dov’è rimasto nascosto per mille anni, il male è risalito in superficie …
Ferito, inerme, tradito nei suoi affetti più cari, re Kronos sfiderà il destino e ingannerà perfino la morte nel disperato tentativo di salvare il suo popolo.
Le forze in campo sono impari, la lotta senza esclusione di colpi, il destino del mondo si giocherà in un’ultima partita dall’esito incerto.
Intrighi, tradimenti, segreti e passioni s’intrecciano in una storia dall’ampio respiro, epica e nello stesso tempo romantica e sensuale.

Kron, anno 999. Sono passati quasi mille anni dal terribile Cataclisma che ha rischiato di cancellare ogni forma di vita sul pianeta e le razze sopravvissute sono prosperate, seppur ingabbiate nella rigida gerarchia delle caste.  
In cima alla piramide sociale ci sono i Kroll, i fieri guerrieri che amano la guerra più di ogni cosa e passano la vita a combattere per il controllo delle città-fortezze. I Krill, nati solo per servire e obbedire, sono costretti a svolgere tutti i lavori manuali e la loro insofferenza sta per sfociare in un'aperta ribellione. Confinati nel deserto vivono i Gorm, mercanti di schiavi e predoni. Infine i Klugh, i semi umani abitanti delle paludi, se catturati sono destinati alla schiavitù.




Al comando della razza dominante, quella dei guerrieri, c'è Kronos Berténder, il re maledetto. Come un dio bifronte, il sovrano ha una parte del volto straziata da una ferita inguaribile, orrenda a vedersi, mentre l'altra guancia appare normale, perfino seducente. Il suo volto rispecchia la dualità del suo carattere, in preda a sbalzi di follia durante i quali diventa capace di qualunque cosa. Lunghi capelli nerazzurri e occhi viola profondi e misteriosi, Kronos  è un uomo molto speciale, in grado d'influenzare gli uomini  e gli elementi naturali. Suo nipote Yarikadros, messo al suo servizio per spiarlo, dice di lui:
"Strane forze agiscono nella sua vita. Mi legge dentro con un solo sguardo... a volte sento dei rumori nella sua tenda, dei suoni, entro e non c'è nessuno... mi fa paura." 

Una notte l'accampamento dei Lupi Grigi, l'esercito personale del re, viene attaccato da fantomatici nemici che dopo aver incendiato il campo scompaiono senza lasciare traccia.
Intanto Suein Delorian, il Gran Siniscalco del regno, cerca di far luce su una serie di efferati delitti che ha gettato nel panico la popolazione di Kios, la capitale.
Col suo modo di fare insofferente e bisbetico, la regina Diastris è diventata la donna più odiata ma nello stesso tempo la più desiderata del paese, perché nessuno può restare indifferente al suo fascino misterioso. Eppure il re ostenta d'ignorarla, scatenando il suo risentimento.
Nella città-fortezza vive anche Marlo Rhein,  una guaritrice che cura tutti i malati senza distinzione di razza e per questo motivo è malvista dalla casta dei guerrieri, a cui appartiene per nascita, e venerata invece dai servi. Nonostante la sua indiscussa abilità, soltanto la protezione del re e l'amicizia di Suein Delorian le hanno consentito di prendere il posto del medico di corte e diventare la donna-medicina di Kios.
I figli del re sono due: Ghyltàr, il primogenito, dal carattere forte e arrogante e Koll, il principe mezzosangue, più mite e introverso.
Diversi come il giorno e la notte, i due fratellastri non vanno d'accordo e bisogna tenerli separati per non farli azzuffare. 



Ecco, vi ho presentato i protagonisti principali, ma vi sono altri personaggi molto interessanti di cui preferisco non parlare per non rivelare troppo.
Infatti la storia è ricca di colpi di scena e non voglio togliere al lettore il piacere della sorpresa. 

Se vi piace il genere e volete leggere "Nel cerchio del tempo", potete trovarlo solo in versione ebook cliccando sul link  Amazon Kindle  oppure su  
ultimabooks e in tutti gli altri stores on line.  

Scheda

Autore: Liliana Fiume
Editore: Narcissus me Selfpublishing
Genere: Science-Fantasy Adult-fantasy
Pagine: 247
Pubblicazione: 24 aprile 2014
Prezzo: € 2,99 

domenica 13 aprile 2014

La Pasqua si avvicina: prepariamo i dolci tradizionali!





Con la primavera in Puglia sono tornate le rondini, ovunque  sbocciano mille fiori dai meravigliosi colori e  l'aria profuma di mare.
Presto avranno inizio le festività pasquali precedute dai suggestivi riti della Settimana Santa.

Uno dei dolci tradizionali di questo periodo è la torta di ricotta, un dolce fresco e goloso che non manca mai sulle tavole pugliesi.
Ecco la ricetta:

Torta di ricotta
Ingredienti della Pasta Frolla
300 g di farina
150 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci

Per il ripieno
500 g di ricotta
2 uova intere e 2 tuorli
150 g di zucchero
cannella in polvere
1 bicchierino di limoncello
50 g di cioccolato a pezzetti

Preparazione
Impasto rapidamente la farina con il burro a pezzetti, lo zucchero, l'uovo intero e il tuorlo, il cucchiaino di lievito e realizzo una classica pasta frolla con cui fodero una tortiera. Tengo da parte un pezzetto dell'impasto per fare le strisce.
Per il ripieno frullo le 2 uova intere con i tuorli e lo zucchero, aggiungo la ricotta ben scolata dal siero. La profumo con un bicchierino di limoncello e la cannella in polvere. Aggiungo il cioccolato a pezzettini.
La verso sulla pasta frolla, livello bene.
Stendo l'impasto tenuto da parte, ritaglio le strisce che incrocio sulla torta.
Inforno a 180° per 45 minuti circa (la cottura dipende dal forno che si utilizza).

Con la pasta frolla si realizzano altri dolci, il più famoso è la Scarcedda o Scarcella.
Ecco le dosi per realizzarla:
500 g di farina
100 g di olio extravergine di oliva
150 g di zucchero
100 g di latte 
1/2 bustina di lievito
1 uovo


Si impastano gli ingredienti e si realizzano trecce, cestini, colombe abbellite da uova sode. Ogni paese ha la sua variante della ricetta tradizionale.

 Tre scarcelle nella variante senza glassa

La scarcella
È un dolce pasquale tipicamente pugliese. Ha la forma di una ruota (ciambella se si traduce letteralmente la parola scarcella). Questa viene ricoperta di glassa bianca su cui poi vengono adagiati dei piccoli ovetti in cioccolata a scopo decorativo o anche semplicemente delle perline color argento o multicolore. La forma rotonda del dolce in questione affonda le sue radici in un passato molto remoto. Si ritiene che la forma tonda abbia attinenza con la fortuna; inoltre, la scarcella è un dolce che simboleggia la nascita di una nuova vita (da cui poi l'usanza di decorarla con degli ovetti).
Diffusa altresì la tradizione della scarcella decorata con semplici uova sode (quindi non in cioccolata) o addirittura uova dipinte a mano dalle massaie stesse quasi a testimoniare una vena artistica di altri tempi oramai perduti. La preparazione e la cottura in forno delle scarcelle avviene durante la Settimana Santa o addirittura durante la settimana precedente quella in questione. È un dolce il cui profumo pervadeva e pervade le case e le strade durante la settimana di Pasqua soprattutto per via dell'uso dell'ammoniaca. Molto popolare inoltre è l'uso della scorza grattugiata del limone al fine di donare alla scarcella un sapore più aromatizzato.
Fonte Wikipedia


 

 

mercoledì 19 marzo 2014

I falò e le zeppole di San Giuseppe in Puglia

La festa di San Giuseppe in Puglia è ancora molto sentita.
La sera, sia nelle campagne che nei paesi, sopravvive la tradizione di accendere dei grossi falò che illuminano a giorno la notte primaverile e segnano la fine dell'inverno. E' un rito antico, risalente al paganesimo, su cui si è innestata la festa cristiana. Intorno al fuoco si fa musica, si balla e si canta in allegria. Si offrono degustazioni di vino e altre prelibatezze ai passanti che girano per visitare i vari falò, allestiti dai volenterosi abitanti delle contrade o dei quartieri cittadini.
Nel Salento c'è la tradizione delle tavole imbandite che vengono approntate nelle case in onore dei santi (fino a tredici).
I dolci pugliesi dedicati alla ricorrenza sono le Zeppole, una sorta di bignè farciti di crema e amarene.
Senza entrare nell'annosa questione di decidere se sono più buone quelle baresi o le napoletane, ecco la ricetta delle Zeppole baresi:




Zeppole baresi di San Giuseppe






Ingredienti
150 g di Farina 00         
125 g  di strutto (sugna)
250 g di Acqua
1 pizzico di Sale
4 Uova intere                  
Crema pasticcera      
Amarene 


  • Far bollire l'acqua salata con lo strutto e spegnere il fuoco.
  • A fuoco spento aggiungere la farina in una sola volta e mescolare. Riaccendere il fuoco e continuare a rimestare finché non si sentirà un leggero sfrigolio.
  • Spegnere il fuoco, lasciar raffreddare e quindi aggiungere le uova, una alla volta.
  • Mettere il composto così ottenuto in una tasca da pasticcere e ricavare delle ciambelline.

Per quanto riguarda la cottura, c'è chi le frigge subito in olio bollente e chi le inforna in una teglia rivestita di carta antiaderente. Le prime s'inzuppano d'olio e sono poco digeribili. Le seconde sono un po' dure.
Infine c'è un terzo metodo. Si infornano per 10 minuti a 180° per farle gonfiare e asciugare, poi si friggono.
Qualunque metodo preferiate, una volta cotte, le zeppole vanno decorate con crema pasticcera e le deliziose amarene.

Le Tavole di San Giuseppe sono grandi tavolate che le famiglie di alcuni paesi del Salento imbandiscono il 19 marzo di ogni anno in onore di San Giuseppe. Queste tavole sono realizzate con diverse pietanze che vanno dai lampascioni alle "rape", dai "vermiceddhri" (tipo di pasta con cavoli) al pesce fritto, dalle pittule alla zeppola, dal pane a forma di grossa ciambella ai finocchi e alle arance. Il tutto viene consumato a mezzogiorno del 19 marzo dai cosiddetti "santi" impersonati da amici o parenti delle famiglie che vanno da un numero minimo di tre (San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna) a un numero massimo di tredici, sempre comunque di numero dispari.
Fonte Wikipedia