domenica 7 luglio 2013

Segnalazione Sandalo e cannella - Il racconto di Erielle

Atmosfere salgariane per un mix di avventura e romanticismo.

Autore: Erielle
Editore: Lite Editions
Genere: Storico - Erotico 
Prezzo: € 1,99 
Disponibile solo in E book


Sesso e amore nei mari del Sud. Si fa leggere bene e lascia un buon sapore in bocca. Un racconto come quelli di una volta: la trama, le emozioni, i sentimenti. E una bella dose di erotismo speziato. Come si addice al titolo: ''Sandalo e cannella''.
Recensione di Andrea Billaud su Amazon.it
Giudizio: 5 stelle



Oltre al sole, l'estate ci regala più tempo libero e la voglia di uscire dalla solita routine quotidiana per provare, chissà, anche un po' di trasgressione. Sarà per questo che la lettura dei romanzi erotici, in questa stagione, subisce un'autentica impennata.

L'anno scorso c'è stato il fenomeno del fortunato romanzo  Cinquanta sfumature di grigio, un successo da dieci milioni di copie, che però sembra essersi ormai esaurito, visto che attualmente in libreria lo troviamo in svendita a soli cinque euro.
Se amate i romance storici  e avete voglia di una lettura più "piccante" ma ugualmente molto romantica, vi consiglio "Sandalo e cannella", un racconto di Erielle, pubblicato da Lite Editions, una casa editrice digitale specializzata nel genere erotico di qualità, che è nata a Milano nel 2011 e ha visto continui incrementi nelle vendite.

Ecco la trama:


Trasferitasi nel Nuovo Mondo dalla natia Spagna, l'aristocratica Isabel si risveglia una notte, priva di ricordi recenti, nel letto del capitano Bradley, l'ombroso comandante del mercantile Valerian. 
Il clipper è appena salpato da Lima e attraverso l'Oceano Pacifico fa rotta per Canton, nella lontana Cina. 
Richard Bradley è arrogante, dispotico e autoritario, il classico uomo che è partito dal basso e si è fatto da sé, riuscendo a superare le sventure che il destino gli ha riservato.
"Wooden ships and Iron men" (Navi di legno e uomini di ferro), sono le parole che danno il titolo all'inno della Royal Navy e sintetizzano lo spirito dei marinai dell'epoca, una razza speciale, fiera e orgogliosa, che solcava i mari senza paura rimanendo lontano da casa anche per anni. Non per nulla, all'epoca c'era un detto: Ci sono tre categorie di uomini: i vivi, i morti e quelli che vanno per mare. Nel 1849, anno in cui è ambientato il racconto, l'affascinante epoca dei velieri stava per concludersi perché ben presto sarebbero stati soppiantati dalle navi a vapore.






Isabel, la protagonista,  è una Dona, una nobildonna spagnola cresciuta nel culto del suo onore. Si ritrova legata a un uomo al di sotto della sua condizione sociale, che la costringe a prendere coscienza del suo corpo e della forza dell'amore fisico, e si ribella, tanto più che lui sostiene di averla comprata ed esibisce un regolare contratto di cui lei invece non ricorda nulla. Disperata, Isabel cercherà in tutti i modi di fuggire, ma non si può sfuggire al proprio destino ...



Erielle è lo pseudonimo dell'autrice  che scrive nei ritagli di tempo, divisa fra il lavoro d'ufficio e la cura della sua numerosa famiglia. Sandalo e cannella non è il suo primo racconto, ha già pubblicato "Persa in lui" all'interno dell'Antologia Tra le braccia di Eros (Officina Italiana Romance).


Il sandalo menzionato nel titolo, è il profumo preferito dal protagonista, Richard. Si racconta che respirando il Sandalo di Mysore, una rara essenza indiana che sembra avere poco in comune con le imitazioni in commercio, si possa trovare la simbiosi perfetta fra l'amore fisico e quello mistico e che si diventi capaci di trasformare la sessualità in esperienza spirituale.
Ottimo per la meditazione, possiede la preziosa qualità di aumentare la ricettività, la serenità, la saggezza. Gli si attribuisce anche la capacità di incrementare la resistenza alle malattie.

E per quanto riguarda l'aroma di cannella ... non voglio anticiparvi altro, perché si riferisce a qualcosa che si scoprirà soltanto alla fine del racconto! 

Intanto, ecco un breve estratto in esclusiva per le lettrici:

"Era seduta davanti alla cassa aperta, assorta in silenziosa contemplazione, il corpo avvolto in una vestaglia maschile di velluto blu, le mani appoggiate sul bordo. Per terra, meticolosamente ridotta a brandelli, giaceva la camicia da notte che aveva indossato la sera dell’asta. Non l’aveva mai messa, preferendo invece i vestiti di Richard e lui si era chiesto perché, visto che non ricordava.

“Isabel, ho bisogno di una camicia pulita.”

Lei sollevò lo sguardo su di lui e  per la prima volta, gli sorrise.

L’effetto sull’uomo fu devastante. Sentì una scossa in tutto il corpo. Per un lunghissimo istante gli si bloccò il respiro e dovette ansimare per riprendere fiato (...)

Isabel continuava a restare seduta per terra, le ginocchia sotto di sé e respirava gli effluvi provenienti dal legno della cassa. Le ombre della sera si allungavano rapidamente ma gli occhi di lei splendevano nel buio, luminosi e dorati come ambra.

Dev’essere il profumo, pensò lui.

Si diceva che il sandalo di Mysore, profumo mistico e sensuale nello stesso tempo, se inspirato profondamente aprisse l’anima e la mente a esperienze di tipo trascendente. Perfino il sesso poteva diventare un’esperienza spirituale. Non restava che provare.

“Isabel” mormorò, e la sua voce era già roca.

Si chinò a prenderle la mano e con un movimento fluido la tirò in piedi. Si fissarono un momento, mentre il desiderio dell’uomo divampava rapido come un incendio accendendo i sensi e gli sguardi di entrambi.

Per acquistare il racconto clicca qui
 

domenica 30 giugno 2013

Ricette d'estate ... ovvero il ritorno della vispa Teresa


Divagazioni ai fornelli fra cugine ritrovate e letture estive


È l’alba. Dalla finestra aperta, osservo  il mare calmo rivestirsi di luce e rivelare preziose trasparenze di turchese e smeraldo.  L’immensa distesa d'acqua s’increspa, baciata dolcemente dalla brezza mattutina, fino a fondersi in lontananza con l’orizzonte. Respiro profondamente il profumo salmastro, e ancora una volta mi sento in pace con me stessa, immersa nella grande quiete marina che accompagna la nascita di un nuovo giorno.
Sono persa in un dolce sogno a occhi aperti, quando lo squillo importuno del telefono mi riporta bruscamente alla realtà.

All’altro capo della linea c’è mia cugina, la vispa Teresa, che m’informa, con la sua solita incontenibile energia,  che arriverà in giornata, più o meno all’ora di pranzo e si fermerà per il week end.

“Potevi avvisarmi prima …” le rispondo seccata.

“Scusa, l’abbiamo deciso all’improvviso … avevo tanta nostalgia.”

La capisco, non è stato facile lasciare casa e affetti per trasferirsi nella fredda Germania. Ma per amore, si sa, noi donne siamo disposte a tutto, e Terry è davvero innamorata persa del suo Max. E lui di lei. E poi ci sono i bambini: tre pestiferi pargoletti che aggiunti al mio piccolo campione possono diventare più distruttivi dei quattro cavalieri dell’Apocalisse … brrr … nonostante il caldo, sento un brivido gelido serpeggiarmi  lungo la schiena. Altro che mattinata in spiaggia …  in attesa che cali su di me l’orda barbarica, sarà bene darsi da fare.

La mia cuginetta è vegetariana, ma non è un problema: le mie ricette estive sono quasi tutte a base di verdure. Innanzi tutto preparerò le Zucchine marinate all’aceto.

Proprio ieri ne avevo comprato un chilo, di quelle lunghe e sode. Dopo averle lavate, spuntate e tagliate a rondelle, le ho adagiate sulla spianatoia di legno e, rivoltandole di tanto in tanto, le ho lasciate sotto il sole cocente per un giorno.  Adesso che sono secche, non mi resta che friggerle in olio bollente. Ben presto assumono un bel colore giallo dorato: sono pronte! Le metto in una ciotola e le condisco con sale, abbondante aceto, poco aglio e tanta menta fresca che è indispensabile per questa ricetta. Io ne ho sempre una buona scorta poiché la coltivo sul terrazzo. Ci vorrà qualche ora per far insaporire le zucchine, ma per il pranzo saranno perfette e poi so che Teresa le adora ...

Voglio preparargliele anche grigliate.

Scelgo sempre zucchine sottili che taglio per il lungo a fettine spesse pochi millimetri. Le griglio sulla piastra calda, pochi minuti per parte, salandole.  Quando sono cotte, le adagio in una teglia e condisco ogni strato con menta, origano, pepe, aceto, poco sale. Infine una spruzzatina di olio.

Sono leggere, profumatissime e molto appetitose.

Ora è il momento di pensare al primo piatto. Una bella insalata di pasta con melanzane, mozzarella e pomodori secchi dovrebbe risolvere il problema.

Lavo due melanzane medie, le taglio a cubetti e le immergo nell’acqua salata per mezz’ora perché perdano l’amarognolo.

Nel frattempo metto a bollire l’acqua per cuocere la pasta e taglio a listarelle 50 g di pomodori secchi ben scolati dall’olio di conservazione.

Faccio imbiondire uno spicchio d’aglio e un cipollotto fresco e lo soffriggo per qualche minuto con i cubetti di melanzane, poi elimino l’aglio e lascio cuocere il tutto, dopo aver salato, aggiungendo un po’ d’acqua calda.

Per la pasta ho scelto le penne rigate, che accolgono bene il condimento, e sto attenta che siano cotte al dente. Quando sono pronte le metto in una zuppiera e le lascio raffreddare. Poi aggiungo i pomodori e le melanzane, i pezzetti di mozzarella, e infine una bella spolverata di origano.

Metto tutto in frigo.

Per i bambini voglio preparare una fresca merenda: i biscotti-gelato.

Dalla dispensa prelevo dei biscotti secchi. In una teglia bassa li dispongo in quattro file a faccia in giù contando fino a sedici. Per il ripieno monto a neve fermissima 250 g di panna e la metto in frigo. A parte frullo due  tuorli d’uovo con 50 g di zucchero a velo. Con molta delicatezza incorporo la crema ottenuta alla panna montata, facendo attenzione che non si smonti.  Livello per bene e ricopro con uno strato di biscotti facendo attenzione che corrispondano a quelli sotto e li metto in freezer dove resteranno per qualche ora.

I biscotti-gelato sono come le ciliegie, uno tira l’altro, e risultano pericolosissimi per la linea, perciò noi adulti, sempre in lite con la bilancia, dovremo accontentarci di una granita di limone.

Una serie di energiche scampanellate segnala l’arrivo degli ospiti e nel giro di pochi secondi mi ritrovo stritolata in un caldo abbraccio di famiglia. Chi l’ha detto che i tedeschi sono freddi? Il gigantesco Max mi solleva praticamente da terra per la gioia di vedermi e la mia cuginetta ... ah,  è proprio un amore! Bionda e nordica per quanto io sono bruna e mediterranea, mi stringe forte come se non ci vedessimo da anni, mentre invece sono trascorsi solo pochi mesi dall’ultimo incontro. 

“Ma dove la troverete tanta energia col caldo che fa?” brontolo mentre cerco di riprendere fiato. In realtà sono felicissima di riaverli con me.

Essendo coetanee, io e Teresa siamo cresciute insieme come sorelle. Ci basta uno sguardo e un sorriso per ristabilire l’antica complicità. Dopo i saluti, i pargoli hanno invaso la casa con la forza rovinosa di uno sciame di cavallette, ma per fortuna ho già messo in salvo gli oggetti più fragili.

Come Dio vuole,  ci mettiamo a tavola e il pranzo si svolge tranquillamente in un vociare placido e festoso. Teresa mangia di gusto, finché, mentre sbocconcella una fetta di pane fatto in casa, non le viene in mente di chiedere: - È fatto con farina biologica, vero?

"Naturale, rispondo candida, in più ho sorvegliato personalmente che il grano fosse molito su macine rigorosamente di pietra."

Mi guarda un attimo, perplessa, ma sarà per la stanchezza del viaggio o per i bambini che fanno baccano, non coglie la mia ironia. Io scuoto la testa … come se in un piccolo supermercato di provincia fosse facile trovare prodotti biologici … non sa che qui abbiamo abbondanza di sole, mare, vento e poco altro?

Dopo pranzo, i maschietti scendono in spiaggia e noi ne approfittiamo per riposare un po’. Non posso resistere: poco dopo mi alzo e dò un’occhiata ai libri che Terry mi ha portato in regalo.

Il primo è “Quello che mi piace di te” di Beth Kery. Leggo la trama: Lucien Sauvage (sauvage sta per selvaggio, però … il nome promette bene) è bello, ricchissimo, uno degli imprenditori più affermati di Chicago ( eh ti pareva!). È anche un amante dei piaceri della vita, (ovvio, no?) tant'è che il Fusion, il ristorante più alla moda della città, costruito in cima allo spettacolare grattacielo della Noble Enterprises, è una sua creazione, dall'arredamento minimal chic alla scelta dell'impeccabile personale. Quando Lucien scopre il suo capo chef che flirta spudoratamente con una giovane apprendista, va su tutte le furie: la ragazza che si fa corteggiare non è altri che Elise Martin, conosciuta quando viveva a Parigi, e di cui aveva perso le tracce. Lei è a sua volta una ricca ereditiera, (di bene in meglio) col pallino della cucina: chiaro che la sua presenza a Chicago, nel ristorante di Lucien, non è un caso ma una provocazione. Furente di rabbia (o si chiama forse gelosia?), Lucien fa di tutto per rendere impossibile l'apprendistato culinario di Elise. Comincia così, tra estenuanti scaramucce e solenni dichiarazioni di reciproco odio, una guerra senza esclusione di colpi, fino a che verrà a galla il segreto che lega Lucien e Elise fin dai tempi di Parigi. E che rischia di essere molto pericoloso per entrambi. Pericoloso quasi come l'amore.

Bella trama! Nei romance, visto che il finale è scontato, la parte che mi piace di più è quella delle schermaglie e queste mi sembrano proprio gustose. Inoltre, pare che il romanzo sia piuttosto "piccante".

Il secondo invece s’intitola: “La ricetta segreta dell’amore”di Beth Ciotta.

Chloe Madison ha trent'anni, un fisico da modella (sai che sorpresa...) e un diploma di chef (ma   guarda un po'...). Peccato che abbia anche una grossa delusione d'amore da dimenticare. È l'occasione perfetta per mollare tutto, lasciare New York e ripartire da zero ( classico cliché dei romanzi chick lit). Con una nuova vita e un nuovo lavoro... a Sugar Creek, un paesino sperduto nel Vermont. Che cosa c'è di più dolce che cucinare per Daisy, una simpatica vecchietta che va matta per i cupcake? Che cosa c'è di più seducente della pasticceria? Solo una cosa: Devlin Monroe, l'uomo più sexy e inaccessibile del paese... Al contrario della nonna, l'eccentrica e gaudente Daisy che ha dato ospitalità a Chloe, Devlin è tutto casa e azienda: ha troppo da fare per lasciarsi tentare dai piaceri dell'esistenza. Almeno fino a quando conosce la nuova arrivata. Come può resistere di fronte a una ragazza così piena di passione, e non solo tra i fornelli? Ma vecchi segreti di famiglia rischiano di stroncare sul nascere la storia tra Chloe e Devlin, che deve decidere se i suoi sentimenti sono la ricetta di un disastro oppure un delizioso peccato che durerà per sempre...

Non molto originale, ma davvero carino.
Ah, la mia cuginetta ha scelto bene! L’estate, che già si annuncia bollente, diventerà torrida con queste letture. Non vedo l’ora.

Intanto la sento rovistare in cucina e aprire lo sportello della dispensa, quello che cigola sinistramente come la porta di una casa infestata dagli spettri.

Ohps! Presto scoprirà che di farina biologica non c’è neanche l’ombra. Infatti, se ne esce in una serie di esclamazioni che culminano in un urlo degno di Tarzan:

“Lilianaaaaaaaaaaaaaaa”







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consigli e  opinioni, clicca sul link commenti e scrivimi.





   







  


       


sabato 22 giugno 2013

Le ricette delle lettrici - Riso al forno con patate e cozze

Oggi inauguro una nuova rubrica: se avete una ricetta che vi sta particolarmente a cuore, che vi riesce sempre bene o che vi piacerebbe vedere pubblicata, potete inviarmela e sarò felice di pubblicarla.


Quella di oggi somiglia a una "tiella" spagnola ma in realtà è una ricetta pugliese.
Me l'ha inviata Tina, una simpatica amica del blog.



Riso al forno con patate e cozze

Ingredienti per 4 persone
  • 1 kg di cozze
  • 250 g di riso parboiled
  • 3 patate medie
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
  • olio d'oliva
  • 50 g di formaggio grattugiato
  • un po' di pangrattato
  • 2 pomodorini
  • 1 spicchio d'aglio
Le cozze vanno usate col guscio, quindi bisogna lavarle molto bene.  Dopo averlo fatto, apritele con l'apposito coltellino e tenete da parte il liquido che contengono: andrà filtrato perché servirà per la cottura. 
Intanto sbucciate le patate, tagliatele a rondelle e lasciatele in acqua.
In una teglia ponete l'aglio e il prezzemolo tritato, il pepe e un filo d'olio.
Mettete le cozze a mezzo guscio sul fondo e poi spargete il riso crudo. Lasciate qualche mitilo con entrambe le valve.
L'ultimo strato sarà composto di patate che formeranno una specie di coperchio.
Salate e pepate.
Cospargetele di formaggio grattugiato, prezzemolo tritato e pangrattato in modo che, una volta cotte, si formi una saporita crosticina.
Il riso si cuocerà con l'ausilio del liquido delle cozze, ma poiché non sarà sufficiente bisognerà aggiungere un bicchiere d'acqua calda leggermente salata.
Cuocete in forno  a 200° per circa un'ora.


Un'altra ricetta simile potete trovarla cliccando su :
 Riso al forno con patate e carciofi 


Qualche notizia in più sugli ingredienti


Il mitilo mediterraneo (Mytilus galloprovincialis Lamarck 1819) - chiamato comunemente muscolo nelle regioni nord-occidentali, peocio in quelle nord-orientali e cozza nell'Italia centro-meridionale, è un mollusco bivalve ed equivalve. Talvolta è impropriamente chiamato mitile.
Da un punto di vista delle calorie contenute nella parte edibile del mitilo, si ha una media di 58 calorie[3] ogni 100 gr.[4] Significativo l'apporto dietetico di ferro, ammontante a 5,8 mg ogni 100 gr di parte edibile.[1]


Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0,2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali. Oltre alle vitamine, ai minerali ed alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi ed i polifenoli
 
Il riso, fra tutti i cereali, è l'alimento più completo: 100 g forniscono 350 chilocalorie con un notevole contenuto di fibra e vitamine, oltre a vari sali minerali. La sua digeribilità è superiore a quella degli altri cereali, tanto da essere assimilato in 60/100 minuti[senza fonte]. Il riso contiene acidi grassi essenziali: acido linoleico fra il 29-42%, e acido linolenico fra 0.8-1%. Ha un rapporto sodio/potassio di 5 mg di sodio ogni 100 di riso, e 9 mg di potassio.
Il riso è privo di glutine e quindi è un alimento prezioso per i soggetti celiaci e nelle allergie alimentari.

Fonte Wikipedia

mercoledì 19 giugno 2013

Roma 39 D.C. Marco Quinto Rufo - Il prequel sta arrivando!

Presto in libreria l'inizio di una serie appassionante


Autore: Adele Vieri Castellano
Editore: Leggereditore
Pagine: 176
Prezzo: € 4,90
Uscita: 27 giugno 2013






Roma 39 D.C., Gaio Giulio Cesare Germanico, Caligola, imperatore.
Il tribuno Marco Quinto Rufo in battaglia è come un lupo selvaggio e feroce. Il suo coraggio conquista subito Caligola, che vede in lui il guerriero che saprà proteggerlo. Gli occhi di ossidiana, i capelli corvini e la fiera prestanza di Marco conquistano invece Agrippina, sorella del divino Cesare, che presto lo avvolgerà nelle spire sensuali e insidiose del suo fascino. Ma non riuscirà a possedere il cuore del tribuno né a tenerlo all’oscuro della congiura che sta ordendo contro l’imperatore. Non c’è nulla che possa scalfire la lealtà di Marco. C’è solo una cosa davanti alla quale è inerme: il Fato. Una profonda inquietudine lo invade al pensiero di ciò che lo aspetta a Roma e non riesce a dimenticare il desiderio impetuoso che ha provato in sogno verso una donna dagli occhi verdi come le foreste germaniche. Lo stesso sogno che ha turbato la giovane Livia, che si prepara al matrimonio con il dolce Settimio Aulo Flacco ...

Un prequel imperdibile, a un prezzo davvero allettante, per le appassionate di questa serie romance ambientata nell'Antica Roma, che le fans dell'affascinante tribuno non si lasceranno certo scappare...
E se ancora non le conoscete, questa è l'occasione giusta per tuffarvi nelle magiche atmosfere ricreate da Adele V. Castellano.

 

domenica 19 maggio 2013

Roma 42 d.C. Cuore nemico - L'ultimo romanzo di Adele V. Castellano




Il fascino e lo splendore dell'antica Roma rivivono  per noi in una romantica saga!


Autore: Adele Vieri Castellano
Editore: Leggereditore
Genere: Romance storico
Pagine: 448
Prezzo: € 10,00
E book: non ancora disponibile
Giudizio: Bello!!!





Trama
Il romanzo è diviso in due parti. La prima si svolge a Mogontiacum, ultimo avamposto imperiale in terra germanica, dove la Legione XXII si scontra contro i Chatti, un popolo barbaro.
Dopo un'aspra battaglia, il Legato Marco Quinto Rufo ne uccide il re mentre il suo braccio destro, Quinto Decio Aquilato, cattura i due principi: Raganhar e la sorella Ishold e riceve l'incarico di "educarli" prima di condurli a Roma come ostaggi. L'operazione non sarà affatto facile perché i due sono entrambi ribelli, testardi e orgogliosi ma Aquilato non si dà per vinto e col passare del tempo un'attrazione irresistibile lo spinge verso Ishold ...

Nella seconda parte l'azione si sposta a Roma dove i tre vengono ospitati nella residenza del senatore Gaio Valerio Messalla, lontano parente di Rufo il quale ha promesso di raddrizzarne il figlio scapestrato: Massimo. L'ingrato compito, tra l'altro, spetta ad Aquilato che è stato richiamato nella capitale per proteggere l'imperatore Claudio.
Intanto Raganhar si lega in uno stretto rapporto d'amicizia con Massimo e l'attrazione fra Aquilato e la rossa Ishold diventa ogni giorno più esplosiva finchè un acerrimo nemico non minaccia la vita della ragazza scatenando la feroce rappresaglia del protagonista.


                                                                                                                                                                  
Con questo secondo capitolo della sua saga ambientata nell'antica Roma, Adele Vieri Castellano conferma il suo talento narrativo. 
L'intreccio è quello classico del romance: i  protagonisti che prima s'incontrano, poi si scontrano e infine si prendono, il tutto condito da una buona dose di gustosi litigi e incomprensioni, fino al consueto lieto fine. 
In più, la prosa è ricca e fluente, elegantemente sensuale,  e i personaggi, perfino quelli che rivestono ruoli secondari, non sono mai banali, ma risultano sempre perfettamente credibili.
PantheonLa ricostruzione storica dell'epoca ha poi qualcosa di speciale. L'autrice fa rivivere per noi la Roma imperiale in tutto il suo splendore: si respira davvero l'atmosfera del tempo con tutti i suoi intrighi, la violenza, le passioni. 
In perfetta empatia con i protagonisti sosteremo all'ombra dei templi, cammineremo sulle vie lastricate, fra i palazzi di candido marmo e assisteremo trepidanti all'emozionante corsa delle bighe al Circo Massimo. Ci ritroveremo a curiosare anche negli ambienti meno conosciuti e malfamati, come i lupanari, e la Suburra,  il quartiere animato dalla sua particolarissima "fauna" umana.

Se in Destino d'amore avevamo imparato ad apprezzare Marco Q. Rufo, il capo della guardia pretoriana, secondo solo all'imperatore Caligola, in Cuore nemico conosciamo meglio Aquilato, il suo amico fraterno.
Biondo e dorato, quanto l'altro è scuro e tenebroso, il nostro eroe, che in realtà si chiama Adalhard ed è un principe germanico, combatte a fianco dei romani, e si è perfettamente integrato coi conquistatori.
Ishold non perde occasione per rinfacciarglielo, ma anche lei non è immune al fascino della civiltà e dopo aver imparato a leggere e scrivere, rimane folgorata dalla grandezza di Roma. Se pensiamo allo stupore e alla meraviglia che i resti di quel lontano passato incutono ancora oggi - e non sono che rovine - possiamo immaginare l'effetto che l'Urbe poteva fare su rozzi barbari appena usciti dalle cupe foreste germaniche...

Entrambi i protagonisti mi sono piaciuti moltissimo. Aquilato è un gigante forte e incrollabile, bello come un dio nordico, dolce e sexi. Caparbia, insolente, e assolutamente deliziosa Ishold.
Si arriva alla fine della loro storia con un po' di tristezza perchè se ne vorrebbe leggere ancora.
A me è rimasta la curiosità di scoprire come si è svolta la romanizzazione di Adalhard-Aquilato. Anche se è giunto a Roma da bambino non dev'essere stata poi così indolore ...

Molto riuscito il personaggio di Massimo con cui l'autrice ci delizierà certamente nel prossimo capitolo di quest'avvincente saga. 
Il volume contiene anche un utile glossario con i termini latini che arricchiscono la narrazione.
Infine un'ultima precisazione, i Romani avevano una concezione della sessualità molto diversa dalla nostra. Il sesso non era visto come qualcosa di proibito o peccaminoso, ma considerato un dono degli dei, di Venere in particolare, e come tale veniva onorato. Non stupiamoci dunque se A.V.Castellano ha trattato il tema con la "libertà" dell'epoca.  


Roma 40 dC. Destino d'amoreDella stessa autrice: Roma 40 d.C. Destino d'amore
Lui è Marco Quinto Rufo, capo della Guardia Pretoriana, lei è Livia Urgulanilla, giovane aristocratica con un passato da dimenticare. Un giorno s'incontrano e niente sarà più come prima...
Questo libro è stato scelto come Romance dell'anno dalle lettrici del blog La mia biblioteca romantica.


 Oltre che scrittrice di successo, Adele V. Castellano è anche traduttrice e vive a Milano insieme alla sua famiglia umana e a quella "felina".


venerdì 10 maggio 2013

Il giardino delle spezie segrete

 Il Giardino delle Spezie Segrete/The Apothecary's Daughter

Titolo: Il giardino delle spezie segrete
Autrice: Charlotte Betts
Editore: Newton Compton
Traduttrice: Elena Cantoni
Pagine: 446
Prezzo: € 9,90
Genere: Romance Storico
Titolo originale: The Apothecary's Daughter
Giudizio: Interessante


Trama
Londra, 1665.
Nonostante la peste sia ormai endemica in città, la giovane Susannah Leyton vive serena dividendosi fra la casa e la farmacia del padre, l'abile Cornelius, che le insegna le virtù benefiche delle piante officinali.
La vita scorre tranquilla finchè Cornelius, vedovo ormai da molti anni, non decide di risposarsi con Arabella, una donna molto più giovane di lui, bella e capricciosa.
Ormai la pace domestica è  compromessa, anche perchè la matrigna è dispotica e prepotente e i suoi tre figli insopportabili. Con l'ulteriore nascita di due gemelli, in casa non c'è più posto per Susannah che si trova costretta ad andarsene. 
L'arrivo di Henry Savage, un ricco mercante, risolve il problema. Dopo qualche esitazione, la ragazza accetta di sposarlo e va a vivere nella sua nuova dimora.
Purtroppo, però, il matrimonio è un fallimento: il marito nasconde un carattere ombroso e dopo aver sperperato la dote di Susannah, muore nel bordello dove trascorre la maggior parte del tempo.
Quando il cugino di Henry, il dottor Ambrose, scopre che la ragazza è rimasta senza un soldo e non sa dove andare, l'accoglie nella casa che divide con una vecchia zia.
Nel frattempo, l'epidemia di peste peggiora e il cuore della giovane donna comincia a battere per il bel dottore ...


E' il romanzo di esordio di Charlotte Betts, una scrittrice che ha sempre avuto la passione per la letteratura ma finora si è occupata di moda, arredamento e gestione immobiliare.
Ammetto di averlo acquistato d'impulso, attirata dalla copertina e dal titolo accattivante, tanto più che interessandomi da sempre di erboristeria, il connubio con il romance mi è parso irresistibile.
Ho apprezzato la ricostruzione della vita dell'epoca, con lo sviluppo costante dell'epidemia di peste che influenza le vite e i destini di tutti i personaggi. 
La trama però scorre lentamente e i suoi sviluppi sono fin troppo prevedibili.
I protagonisti inoltre mi hanno deluso: la loro storia sembra non decollare mai. Lei è scostante, forte e volitiva in alcuni momenti, fin troppo ingenua e credulona in altri.  Lui è l'eterno indeciso,  che per uscire allo scoperto aspetta praticamente le ultime pagine.
Quanto al terribile segreto che viene ventilato sulla copertina del libro, non mi è sembrato poi tanto terribile, anzi, si riesce a indovinarlo facilmente, ma intanto stuzzica la curiosità dei lettori.
Anche il titolo, che in origine era semplicemente "La figlia del farmacista", si è trasformato ne "Il giardino delle spezie segrete" (Quali? Menta e prezzemolo?), per lo stesso motivo.  
Del resto la Newton Compton non è nuova a questo genere di operazioni, perciò in futuro sarò molto più oculata nei miei acquisti. 
  


venerdì 3 maggio 2013

Senza fiato - Rassegna di racconti Romantic Suspense


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Senza fiato è un'originale rassegna di racconti Romantic Suspense, un genere molto seguito negli Stati Uniti, ma ancora poco conosciuto in Italia e che  meriterebbe più attenzione. Si tratta di storie contemporanee che hanno per protagonisti poliziotti, ex Seals, investigatori.
Se volete leggere i sei racconti selezionati dalla giuria, e votare per il vostro preferito, andate su:

www.bibliotecaromantica.blogspot.com

Le votazioni saranno aperte dal 6 maggio.

Fra gli altri vi segnalo
Shadow, il racconto di A. Ghibli


Trama
Congedatosi dall'esercito, dove ha combattuto a lungo nei reparti speciali, Dominick  Randall ha aperto un'agenzia di bodyguards, la Shadow.

Assunto l'incarico di proteggere Sasha Kamenskaja, una zelante ricercatrice impegnata nello studio delle nanotecnologie, si ritrova in una situazione esplosiva, in cui non può fidarsi di nessuno, tanto meno della sua "protetta".
La donna è acida e scontrosa mentre Nick, in parte Navajo, duro e impassibile. Due caratteri forti che si scontreranno fin dal primo momento, ma che dovranno trovare un'intesa per sopravvivere.

In una girandola di fughe, inseguimenti, trappole e colpi di scena, la storia prosegue a ritmo vertiginoso fino a un piacevole happy end.

Cover di Francy La Rosa.

Ecco l'incipit:

- Ho deciso di rinunciare alla scorta.
A quell'annuncio, secco e conciso, la temperatura della stanza sembrò abbassarsi di parecchi gradi. Intorno al tavolo dell'elegante sala riunioni, all'ultimo piano dell'Osborne Tecnology, erano seduti una decina di individui, fra dirigenti della società, impiegati, agenti di sicurezza, e una sola donna, quella che aveva parlato.
Dominick Randall, capo della scorta in questione, scrutò la sua riluttante protetta con la consueta impassibilità. Fu squadrata a sua volta da un paio di gelidi occhi azzurri schermati da lenti spesse, cerchiate di metallo.
Con quelle labbra sottili, strette in una smorfia di perenne disapprovazione, i capelli biondo cenere tirati in una rigida crocchia sulla nuca e il tailleur grigio topo abbottonato fino al collo, la dottoressa Sasha Kamenskaja incarnava perfettamente l'immagine della classica zitella.
Seduto a capo tavola, l'energico presidente J.J.Osborne, spostò la sua attenzione dall'uno all'altra. Sarà uno spasso fra questi due, pensò sollevando un sopracciglio.
In Colombia, dove aveva combattuto nei reparti speciali impiegati nella lotta ai narcotrafficanti, Randall era soprannominato "el puma" non soltanto per quel suo sguardo  brillante e dorato, che ricordava il fiero leone di montagna, ma soprattutto per le sue doti di forza, ingegno, coraggio. Era un esperto di sopravvivenza e sapeva uccidere in molti modi diversi, però, secondo Osborne, non possedeva la diplomazia necessaria per trattare con la zelante ricercatrice e si era rivolto alla sua agenzia privata, la Shadow, solo per necessità.
- Temo che la decisione non spetti a lei, dottoressa - cominciò a dire il presidente in tono conciliante. - Le sue ricerche sono troppo importanti per lasciarla senza protezione e...
- La vostra cosiddetta protezione - rimarcò lei, interrompendolo bruscamente -
non ha impedito al mio predecessore di saltare in aria insieme a tutta la sua scorta e al laboratorio.
- Sono i rischi del mestiere. Questi uomini sono i migliori nel loro campo - replicò l'altro indicando Randall e la sua squadra, - assumeranno l'incarico della sua sicurezza e non c'è proprio niente che possa fare o dire al riguardo.
- Posso sempre dimettermi - sbottò acida.
- Liberissima di farlo - ribattè pronto lui, - ma continuerà ad essere sorvegliata dall'FBI.
- Sia ragionevole, - s'intromise allora Mark Damon, l'ambizioso vice presidente, sfoggiando un sorriso tanto accattivante quanto falso - la terremo nascosta finchè non avremo approntato un nuovo laboratorio e stavolta le misure di sicurezza saranno invalicabili: glielo prometto.

Un discreto bussare alla porta bloccò la replica della donna che, rossa in viso, stava per esplodere.
Indifferente agli sviluppi della conversazione, Randall socchiuse gli occhi, sul chi vive, pronto a fronteggiare qualunque minaccia.
L'uomo di guardia annunciò l'arrivo del catering e tutti si rilassarono, pregustando già il pasto.
Un carrello ricolmo di vivande fu sospinto all'interno da una cameriera giovane e graziosa.
- Roast-beef e insalata per tutti - esclamò allegramente cominciando a distribuire i vassoi sigillati che furono aperti senza indugio.
L'odore invitante dell'arrosto contribuì ad allentare ulteriormente la tensione.
Il capo della Shadow invece rimaneva diffidente, tutti i sensi all'erta. Stava per succedere qualcosa, lo sentiva...

Per leggere il seguito basterà cliccare sull'icona del racconto che trovate in questo sito sulla destra.